Dal 1° aprile 2024 lo smart working torna ad essere regolamentato dalla normativa ordinaria. Rimangono in vigore unicamente le priorità d’accesso alla modalità di lavoro agile come introdotte dalla Legge n.81/2017 e s.m.i., con il generalizzato obbligo di redazione dell’accordo individuale ed effettuazione delle comunicazioni obbligatorie.

Condizione principale per l’accesso allo smart working sarà proprio la sottoscrizione di un accordo individuale scritto tra le parti, mentre nella disciplina previgente era sufficiente una semplice e mail.

Per quanto riguarda le modalità del ricorso allo smart working per ciascun lavoratore, resta confermato che le comunicazioni devono essere inviate mediante l’ordinaria procedura con l’applicativo sul portale Servizi Lavoro, accessibile tramite autenticazione SPID e CIE, entro i 5 giorni successivi dall’inizio della prestazione, o dall’ultimo giorno comunicato per le comunicazioni di proroga, indicando i nominativi dei lavoratori e la data di inizio e di cessazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile.

Diritti e priorità di accesso

Priorità riconosciuta in caso di attivazione, a livello aziendale, di forme di lavoro agile a:

  • Lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza limiti di età in caso di figli in condizioni di disabilità ex art. 3 co. 3 legge n. 104/1992;
  • Lavoratori con disabilità in situazione di gravità accertata ex art. 4 co. 1 legge n. 104/1992;
  • Lavoratori “caregivers” ex art. 1 co. 255 legge n. 205/20173
  • Lavoratori che fruiscano dei permessi ex art. 33 co. 2 e 3 della legge n. 104/1992 sono titolari di diritto di priorità all’accesso al lavoro agile ai sensi del richiamato art. 18 co. 3-bis legge n. 81/2017. In alternativa, hanno priorità all’accesso ad altre forme di lavoro flessibile.

L’accordo individuale

L’accordo, modificativo e integrativo del contratto di lavoro, deve essere redatto in forma scritta ai fini della prova e della regolarità amministrativa.
L’accordo disciplina (art. 19 co. 1 legge n. 81/2017):

  • L’esecuzione della prestazione lavorativa svolta all’esterno dei locali aziendali
  • Le forme di esercizio del potere direttivo
  • La modalità di utilizzo degli strumenti utilizzati dal lavoratore (in particolare se forniti dall’azienda, con riferimento a disciplinari tecnici e/o manuali di utilizzo)
  • I tempi di riposo del lavoratore
  • Le misure tecniche ed organizzative necessarie per assicurare la disconnessione del lavoratore dalle strumentazioni tecnologiche

AITAL, 04/04/2024